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L'attività di padre Serafino Maria Potenza (1697-1763) attraverso i documenti d'Archivio

Edizioni Carmelitane

L'attività di padre Serafino Maria Potenza (1697-1763) attraverso i documenti d'Archivio

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Alessandro Potenza nacque il 8 novembre 1697 a Genova, dove i genitori, entrambi di Na­poli, erano emigrati per lavoro. Nel 1709, dopo la morte del padre, si trasferì nella terra di origine.
Qui cominciò a maturare la sua vocazione religiosa, che lo portò ad abbracciare I'Ordine dei Fra­telli della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo. Il 5 marzo del 1714 indossò l'abito carmelitano nel noviziato di Caserta, assumendo il nome di fra Serafino Maria. Fu poi trasferito a Napoli, nel convento di Santa Maria della Vita. Fin da subito, padre Serafino mostrò propensione per gli studi storici, dedicandosi alla storia dell’Ordine e dei monasteri e conventi, sia antichi che di più recente fondazione, nonché agli esponenti maschili e femminili del Carmelo, dedicando uno sguardo speciale al terz'ordine. L'interesse per la storia lo portò a Roma, dove il Potenza arrivò per la prima volta sul finire de 1722, Qui, nonostante i molteplici impegni, proseguì i suoi studi. Tracciò profili biografici di consorelle e confratelli che, durante i vari secoli, si erano distinti per fama di santità; recuperò me­morie e testimonianze circa vite virtuose, miracoli e grazie elargite; raccolse documentazione sulle fondazioni di nuovi conventi, conservatori e istituti vari; provvide a tradurre in Italiano testi e me­morie scritte in altre lingue; recuperò copie di documenti antichi; raccolse immagini sacre, effigi di venerabili, beati e santi, incisioni di padri generali dell'Ordine; strinse una fitta rete di relazioni con intellettuali, archivisti, bibliotecari, storici sia laici che appartenenti al suo e ad altri Ordini. Divenne membro dell'Arcadia e notaio apostolico del "Collegio degli Scrittori degli Archivi della Curia Ro­mana". Le sue ricerche erano finalizzate alla stesura del Leggendario dei santi e beati carmelitani che lo condussero inevitabilmente ad occuparsi delle Cause dei santi del suo Ordine presso la Sacra Congregazione dei Riti. Divenne postulator in Urbe, quello che oggi chiameremmo postulatore gene­rale del suo Ordine. Chiuse i suoi giorni a Roma il 9 aprile del 1763 e il suo corpo fu probabilmente sepolto nella chiesa di Santa Maria in Traspontina.
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